Un gioco melodioso e armonico: Lacrimosa

PREMESSA

La Devir Games, casa editrice spagnola, ha intrapreso, da alcuni anni, una linea editoriale sperimentale in cerca di temi e ambientazioni inusuali all'interno delle quali utilizzare meccaniche note che si combinano in modo efficace con il tema stesso. 

La linea editoriale si è divista tra giochi compatti, contenuti in piccole scatole, con un’ottima componentistica (The White Castle, Sand, Salton Sea) e titoli più corposi, di peso specifico più elevato (Bitoku, ad esempio) che meritano di essere riscoperti.

Uno di questi è, di certo, Lacrimosa; gioco, del 2022, degli autori, Gerard Ascensi e  Ferran Renalias, che ci conduce nell'Europa del '700/800, in persona di facoltosi mecenati i quali, su incarico di Constance, moglie di Amadeus Mozart, devono diffondere il ricordo del geniale musicista austriaco, morto giovanissimo, tra le città e le corti reali.

SVOLGIMENTO DEL GIOCO: COMINCIAMO A COMPORRE L'OPERA.

Il gioco si svolge in cinque round, divise in due fasi: principale e di mantenimento.

La prima è la fase di svolgimento delle azioni, la seconda è quella delle rendite e di ripristino. 

La fase "principale" è divisa in quattro turni, in ognuno dei quali si svolgerà un'azione e si programmerà la successiva fase di rendita, mediante l'uso di due carte, una che verrà alloggiata nella parte superiore della plancia personale e l'altra in quella inferiore. Due carte, scelte da una mano che sarà di quattro tre e pescate da un mazzo composto, sempre, da nove carte.

AZIONI PRINCIPALI

Le azioni del gioco sono piuttosto semplici:

1. "Documentare ricordi": acquistare carte azione di livello crescente (da I a V) che potenziano quelle di base, aggiungendo ricompense e la possibilità di svolgere più azioni al medesimo turno; la carta azione, scelta, sostituirà quella inserita nella sezione "storia", destinata alle rendite future.

2. "Commissionare Opere": acquistare carte opera da piazzare nell'area di gioco.

3. "Eseguire e/o vendere Opere": eseguire - una volta per round, al costo indicato, ottenere il relativo beneficio; vendere - al costo indicato, scartata la carta, eseguire l'effetto e ottenere il relativo bonus.

4. "Viaggiare", al costo indicato, muovere il token Mozart per raggiungere città (che danno benefici immediati) e o corti reali (da collezionare come obiettivi di fine partita).

5. "Requiem", al costo indicato, piazzare un segnalino strumento nell'apposito spazio di una delle cinque partiture dell'opera incompiuta, selezionando, al contempo, una delle due facce (croma o semicroma) per accedere ai benefici di uno dei compositori, acquisendo così la tessera che, piazzata sulla plancia personale, farà sbloccare anche un bonus istantaneo.

6. "Azioni gratuite e aggiuntive": scambiare segnalini con monete in rapporto 1/1 o monete con segnalini in rapporti 3/1; alla fine del periodo, ottenere monete (ducati) pari al numero corrispondete al round in corso (in alternativa al relativo bonus).


Si svolgono quattro turni per round, nel corso dei quali saranno impiegate, otto delle nove carte a disposizione cosicché l'ultima sarà riservata per il round successivo.
I costi delle azioni sono i ducati e i punti "storia" (composizione, neri; viaggio, rossi; talento, bianchi) che possono essere spesi o retrocedendo l'indicatore nel tracciato posto sulla plancia personale o spendendo segnalini storia.

Al termine dei quattro turni, si passerà alla fase "mantenimento", nella quale, azzerati i tracciati punti storia, si incasseranno le rendite, accumulate nella parte inferiore della plancia, avanzando il relativo indicatore nel tracciato personale, si otterranno le rendite del tracciato finanze e, infine, si riscuoterà il bonus del periodo corrente legato a quante volte una certa azione è stata compiuta nel round.

Dopo una fase di pulizia del tabellone principale, i giocatori riprenderanno, in mano, le carte giocate e, dopo averle mescolate, ne selezioneranno le prime tre, da aggiungere a quella residuata dal round precedente.

PUNTEGGIO FINALE

Al termine della fase di mantenimento dell'ultimo round, si conteggeranno i punti finali derivanti da:
- tessere corte reale, risolte positivamente;
requiem, nel quale, attribuendo a ciascun compositore, un certo punteggio base, in base alla maggioranza di segnalini strumento piazzati, i giocatori riceveranno punti vittoria, moltiplicando questo valore per il numero di segnalini corrispondenti.
punti storia (un punto vittoria ogni due);
monete (un punto vittoria ogni tre).

Questo è il flusso di gioco lineare e semplice.

CONSIDERAZIONE E ANALISI: COSA CI TRASMETTE QUESTA MUSICA?

Meccaniche di gioco: quali strumenti musicali ci occorrono per comporre?

La selezione delle azioni avviene, piazzando le carte "Ricordo" nella parte superiore del tabellone personale (sezione esperienze).

Le meccaniche che indirizzano il flusso di gioco sono il deck buildingle carte multiuso, il draft aperto ma anche i punti azione e/o movimento.

Infine, per quanto riguarda il punteggio finale, conteranno la collezione set delle carte opera e delle tessere corte reale ma anche la meccanica di maggioranza sul "requiem".

Il gioco, guidato dalle carte, si caratterizza per il senso di crescita, tipico del deck building, e una programmazione a medio e lungo termine.

Si tratta, in verità, di un deck building anomalo.

Il miglioramento del mazzo delle carte azioni non avviene aumentandone il numero, perché ogni aggiunta richiede uno scarto.

Il giocatore deve, quindi, valutare immediatamente l'azione da sacrificare, cercando di non scartare le carte di un solo tipo prima di averle sostituire con quelle che producono effetti più potenti.

La scelta della carta incide, inoltre, sulle rendite della fase di mantenimento; infatti, quella acquistata andrà alloggiata nella parte inferiore del tabellone personale e determinerà gli avanzamenti nei tracciati punti storia.

Il giocatore è, quindi, posto di fronte a un dilemma: ogni decisione di scarto deve essere programmata e coordinata per creare un mazzo che, sebbene rimanga, sempre, di nove carte, diventi più incisivo e, al contempo, faccia ottenere delle rendite, bilanciate, nei tracciati punti storia.

Il potenziamento del mazzo aggiunge alle azioni base, ricompense immediate, in punti azione e monete, subito disponibili e spendibili e/o azioni aggiuntive da svolgere al medesimo turno (talvolta anche la stessa azione potrebbe essere eseguita due volte).

Strategia con le carte? Suoniamo a soggetto o seguiamo lo spartito?
L'utilizzo di carte, come motore delle azioni, non incide, però, sulla natura profondamente strategica del gioco.

Il gioco richiede, infatti, una precisa programmazione anche dell'ordine nel quale svolgere le azioni per sfruttare, al meglio, le possibili combinazioni, ottenendo il massimo risultato, in termini di avanzamento nei tracciati, punti vittoria, punti storia e monete.

La natura strategica del gioco è legata, anche, all'eguale rilevanza di tutte le azioni sul flusso di gioco.

Si è già detto dell'azione "Documentare ricordi" che serve per potenziare il mazzo.

L'azione "Commissionare opere" fa ottenere, immediatamente, punti vittoria, e fa, soprattutto, collezionare le Carte Opera, principale fonte di guadagno economico (monete, tracciato finanze) tramite l'ulteriore azione "Eseguire o Vendere Opere" e di punti vittoria, durante la partita, se collegate a certune tessere compositore e, a fine partita, quali requisiti delle tessere corte reale.

L'azione "Viaggiare", se si punta alle tessere città, fa ottenere ricompense immediate in segnalini storia, punti vittoria e azioni bonus ma, soprattutto, è fonte di punti vittoria di fine partita, mediante la collezione delle tessere corte reale, qualora risolte positivamente.

L'azione "Requiem" assume rilevanza, durante la partita, perché le tessere compositore sbloccano bonus in punti storia e/o punti vittoria, monete e finanze; possono far ripetere una determinata azione nello stesso turno e potenziano le rendite di punti storia nella fase mantenimento. La stessa azione è fonte di punti di vittoria a fine partita, quando vengono conteggiate le maggioranze sulle singole partiture dell'opera incompiuta, attraverso i segnalini strumenti, piazzati nel tabellone e associati ai singoli compositori.

Com'è quindi, facile intuire ogni azione è determinante e non può essere trascurata o ritenuta meno importante; tutte si inseriscono nel flusso del punteggio, immediatamente e a fine partita; inoltre, sono fonti immediate di bonus di vario genere, ogni dei quali è indispensabile per il proseguo.

Nota importante: la maggiore parte dei punti è ottenuta durante la partita e questo accresce ulteriormente l'importanza di scegliere una strada strategica fin da subito efficace; tuttavia, non vanno trascurate le fonti principali di punteggio finale (tessere corte reale e maggioranza sul requiem) perché possono dare uno scossone decisivo per un sorpasso all'ultimo giro

Si tratta, infatti, di un gioco, in cui, per esperienza personale, i giocatori rimangono molto vicini in termini di punti; occorre, quindi, costruire, fin da subito, le condizioni per il punteggio finale che possono fare la differenza.

Tutto ciò richiede riflessione e concentrazione; ogni mossa deve essere ponderata e programmata nel breve e nel medio/lungo termine.

Ogni azione può essere fonte di punti senza trasformare il gioco in una classica insalata perché, alla fine, i punteggi non sono così elevati. Poche ma significative occasioni da sfruttare o da far fruttare nel corso della partita, possono fare la differenza. 

Non abbiamo, quindi, il classico andamento "comboso" dei giochi moderni (anche se talvolta qualche incastro può verificarsi) ma un incedere costante dove ogni turno non è mai banale o poco utile ma diventa un tassello per la costruzione del punteggio finale.

Scalabilità e interazione: quanti membri deve avere l'orchestra per essere in armonia?

Un gioco proponibile a tutti anche per una buona scalabilità: in sostanza, tra due e quattro giocatori le variazioni sono minime e la dinamica tra i giocatori non cambia affatto; l'unica nota, in merito, da fare è che, in quattro giocatori, la necessità di programmare, le azioni e le rendite, richiede una riflessione approfondita e, quindi, il tempo si dilata enormemente.

Il numero di giocatori non influisce molto sull'interazione che è indiretta ma non trascurabile: il confronto è importante sul mercato delle carte azioni e/od opera, sulla mappa tra tessere corte reale (soprattutto) e città, e, soprattutto, nel requiem, nel quale, oltre alle tessere compositore, è importante garantirsi una posizione di prevalenza all'interno delle partiture per conquistare punti con le maggioranze. 

Rigiocabilità e longevità: quante volte vorremmo ascoltare quest'opera musicale?

Nonostante le poche azioni disponibili, il gioco è fortemente rigiocabile perché il set up iniziale è variabile: cambiano le tessere sulla mappa, sul requiem e le carte nel relativo mercato; in ogni caso, le scelte dei giocatori sono legate al modo di organizzare, sviluppare e potenziare il mazzo disponibile per cui ogni partita è certamente diversa dalle altre.

Eleganza è d'obbligo in teatro, alla prima, occorre sempre un bel vestito da sera.

Un gioco bello da vedere: le componenti materiali sono sontuose e di ottimo livello (le plance "dual layer" con inserti per le carte che si aprono come un libretto di un'opera musicale; i segnalini di vario colore, di ottima fattura, evidente al tatto, le carte con bellissime illustrazioni d'epoca che raffigurano le icone del gioco in modo da creare l'atmosfera delle corti reali settecentesche; un tabellone principale che raffigura l'Europa centrale perfettamente intellegibile; i colori predominanti: bianco e beige che trasmettono la ricchezza e lo sfarzo delle nobiltà dell'epoca).

Nota ulteriore: le tessere di fine periodo narrano la storia di Mozart attraverso le immagini più significative della sua vita.

Ogni elemento indirizza i giocatori verso l'ambientazione e l'atmosfera delle grandi corti nonché verso la vita e i ricordi del grande compositore austriaco.

Un tema originale e poco utilizzato nei giochi da tavolo che emerge dall'iconografia e dai materiali contenuti nella scatola.

Conclusioni. Una musica melodiosa che pervade e avvolge i giocatori in perfetta sintonia.

E quindi è un gioco perfetto

Magari non del tutto; però il titolo è semplice da spiegare (a discapito di un regolamento che, seppure chiaro nei contenuti, è un poco disorganizzato), immediato da imparare (si tratta di eseguire quattro azioni da molto comuni nei giochi da tavolo moderni) e, al contempo, assai profondo perché, come detto, ognuno dei quattro turni deve essere ponderato e studiato con lo sguardo rivolto in avanti.

Le meccaniche sono abbastanza note e consolidate (se cercate un prodotto fortemente innovativo, non troverete una sfida assai diversa da altri giochi del settore); tuttavia, l'esperienza complessiva che si ottiene al tavolo è decisiva accattivante.

Gli autori si sono fatti ispirare dal genio del compositore, qui omaggiato, e hanno costruito un bel peso medio, che, nonostante una durata non troppo contenuta, si sviluppa perfettamente ed è una gioia alla vista e al tatto dei giocatori al tavolo. 

L'assieme di meccaniche e componenti si amalgamano perfettamente e armonicamente, creando un'opera, "musicale", avvolgente che ti cattura per diverse ore, alla ricerca della migliore strategia per fare punti vittoria proprio come se fosse una melodia realizzata dallo stesso Mozart.

Un gioco poco conosciuto e diffuso che merita, a mio avviso, di essere riscoperto e giocato, perché spicca per pulizia di design, profondità e impegno strategico e merita un 8.


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