Cosa è un gioco da tavolo?

Ed eccoci di nuovo qua!

Nel primo frammento, vi ho fornito delle motivazioni per cui è stimolante giocare da tavolo: sfida intellettuale, socialità, divertimento; dobbiamo, però, capire meglio di cosa stiamo parlando.

Non starò, qui, a rappresentare tutte le innumerevoli teorie sul gioco che illustri studiosi hanno elaborato e su cui mi sono anche documentato ma cercherò di dare risposte in base alla mia esperienza.

Partirei, anzitutto, da alcuni aspetti comuni e assimilabili a diverse esperienze.

Il gioco da tavolo è un contenitore: una scatola o scatolina, un sacchetto, una busta; un blocchetto di fogli e una penna (per citare le forme tra le più diffuse).

Il gioco da tavolo ha un contenuto materiale: carte, dadi, tabellone, tessere (di plastica, legno), tasselli, indicatori, segnalini, riproduzioni di personaggi  (animali, umani, reali o di fantasia) e un contenuto immateriale: regole del gioco; di solito, composte da un introduzione tematica, seguite dall'indicazione dello scopo, la fase di preparazione, quella principale di svolgimento e quella finale con l'indicazione dei vari modi per fare punti o raggiungere l'obiettivo; in alcuni casi, esiste anche un appendice esplicativa.

Il gioco da tavolo è un'opera d'ingegno complessa che richiede diverse conoscenze e qualità per essere creata, sviluppata, messa in commercio e divulgata: un'idea che diventa materia.

Le regole del gioco contengono le "meccaniche": l'insieme dei passaggi logici e delle azioni, attraverso le quali l'autore fa funzionare il gioco, dall'avvio all'obiettivo finale, frutto di un'elaborazione "intellettuale" stratificata e consolidata. Le meccaniche creano le dinamiche che rappresentano il modo come i giocatori interagiscono con gli altri partecipanti e il gioco.

I giochi da tavolo possono essere classificati per categorie generali:

- Giochi per l'infanzia

Sino a 7/8 anni, abbinano divertimento e apprendimento.

- Party Games

Semplici, con poche regole, nei quali prevale il divertimento puro, richiedono più che altro partecipazione fisica o emotiva (mimare, recitare, compiere atti di destrezza o usare abilità specifiche, costruire parole, risponde a domande di cultura generale); l'esperienza è più coinvolgente all'aumentare della partecipazione.

- Giochi per la famiglia o giocatori casuali/neofiti

Il grado di difficoltà cresce; il regolamento è più strutturato ma il livello di complessità strategia è adatto a tutti anche a chi non si è mai approcciato a un gioco. Spesso realizzati per coinvolgere la famiglia intera insieme ai più piccoli.

- Giochi strategici 

Il grado di complessità è maggiore rispetto alle precedenti categorie 

Occorre abitudine al gioco, conoscenza pregressa e stratificata, continuo investimento di tempo e risorse mentali nello studio, comprensione e messa in opera di un gioco.

Si possono differenziare, in questa categoria, il peso medio e il gioco per giocatori abituali.

La distinzione risiede, tra le due sottocategorie, risiede nella mole di regole da assimilare o di componenti da utilizzare, nell'approccio più o meno strategico, nel tema trattato: il diverso grado di difficoltà dipende, in sostanza, dall'insieme più o meno ampio di elementi da padroneggiare al tavolo.

- Wargame

Riproducono famosi scenari di guerra, realmente accaduti, i movimenti di truppe e le tattiche utilizzate.

- Giochi Tematici

Caratterizzati da una ambientazione, di solito, tratta da letteratura, cinema, fumetti, oppure originale, spesso ispirata al mondo fantasy; in questa categoria prevale l'elemento della coerenza con il tema e dell'immedesimazione: non a caso, vengono utilizzati molto i dadi o le carte per creare eventi o risolvere conflitti in modo da accrescere l'elemento simulativo a scapito del controllo.

- Giochi Astratti.

In contrapposizione ai tematici, qui, l'ambientazione è completamente assente o appena accennata; ci si concentra esclusivamente sulle meccaniche di gioco. Si tratta, molto spesso, di giochi su scacchiera e, quasi sempre, per 2 giocatori, più o meno ispirati agli scacchi o dama o similari (c.d. giochi di tavoliere), dotati di poche regole, grande varietà strategica e forte interazioni tra giocatori.

- Giochi collezionabili.

Si modificano e personalizzano nel tempo mediante l'acquisto di carte che si aggiungono a un proprio mazzo, rendendo l'esperienza di gioco sempre diversa e unica per ogni singolo giocatore.

Potrei continuare con lunghe classificazioni, perché le ramificazioni sono infinite; penserei a tutte le possibili meccaniche o, ancora, ai temi trattati (ambientazioni storiche o legate al tema della natura o dello spazio) ma, al momento, mi limito a un quadro d'insieme che verrà approfondito, nei prossimi frammenti, anche attraverso l'analisi di alcuni giochi.

Alla prossima!

Commenti

Post più popolari